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Ciao a tutti. Oggi parliamo di sviluppo web e del perché si utilizzano i CMS.

Prima di tutto una doverosa premessa: Emoote Comunicazione ha scelto il Content Management System (CMS) WordPress come base per lo sviluppo dei propri siti. Si tratta di una piattaforma gratuita molto diffusa, dotata di una community molto vasta e con moltissime possibilità di espansione. E’ inoltre di facile utilizzo per l’utente finale (Es. il cliente che dovrà tenere aggiornato il sito in autonomia), cosa che la distingue dal principale CMS concorrente, Joomla, comunque valido e con qualche potenzialità in più ma un po’ più difficile da usare. Esistono poi moltissime altre piattaforme: più o meno costose, più o meno scalabili, più o meno veloci e basate su linguaggi diversi. Noi abbiamo scelto WordPress e di esso parleremo una volta scesi nel dettaglio.

I principali CMS

I principali CMS

Il nostro approccio allo sviluppo di siti web è partito dallo studio approfondito di due linguaggi. Un linguaggio di markup, ovvero l’HTML e il linguaggio CSS. Essi costituiscono a tutt’oggi i mattoncini di base del web. Quasi tutti i siti hanno contenuti e grafiche che vengono programmati in questi linguaggi. Se dunque conoscerli è indispensabile per sviluppare un moderno sito web, questo non è sufficiente. Se infatti sviluppassimo un sito esclusivamente in HTML e CSS avremmo un sito perfettamente statico, in cui anche l’aggiunta di una semplice pagina richiederebbe la riscrittura dell’intero codice della stessa: menu, link, immagini. Tutto dovrebbe essere riprogrammato, con un’ingente perdita di tempo.

E’ qui che entrano in gioco i CMS. Ma di cosa si tratta? I CMS sono strutture logiche in grado di gestire basi di dati (Database). Nel nostro caso (WordPress) il linguaggio di programmazione è il PHP. Con queste strutture è possibile dividere il codice in sezioni. Facciamo un esempio: ogni pagina web è costituita da un’intestazione o header – che di norma contiene titolo, tag, script da caricare e menu di navigazione, una sezione di contenuti – ovvero il contenuto della specifica pagina – e un piè di pagina o footer – che contiene dati dell’azienda, contatti e riferimenti.

Ora, ragioniamo: di queste 3 solo la sezione di contenuto cambia attraverso le varie pagine del sito. Header e footer sono elementi statici e non avrebbe senso riscrivere il codice per ognuna delle pagine di cui sarà composto il sito. Meglio costituire “blocchi” da caricare in tutte le pagine: si riduce il rischio di errori nel codice e si semplifica l’introduzione di modifiche, che dovranno essere scritte una volta sola. Il fatto di permettere questa ottimizzazione sta alla base dell’enorme crescita dei CMS come sistemi di base per la creazione di siti professionali.

A questo punto vale la pena aggiungere uno step al nostro ragionamento. Abbiamo detto prima che HTML e CSS sono linguaggi la cui conoscenza fa parte del bagaglio minimo indispensabile di uno sviluppatore web. La conoscenza del PHP che abbiamo citato, nonostante sia alla base del funzionamento di WordPress, è già meno importante: studiando a fondo la struttura di WordPress, imparando poche linee di codice e sfruttando l’enormità di risorse disponibili sul web si può fare tranquillamente a meno di studiare il PHP.

Però l’HTML e il CSS sono indispensabili.

Qualcuno potrà rispondere:

Ci sono i plugin e WordPress stesso consente di sviluppare ogni pagina in modo visuale. I temi consentono di definire le aree del sito in modo semplice e senza stendere una sola riga di codice.

L’abbiamo sentita molte volte questa obiezione, ma è sbagliata. Certo, come sviluppatori si possono sfruttare le potenzialità ed i sistemi che ci semplificano la vita, ma dobbiamo avere la perfetta consapevolezza di ciò che sta sotto a questi sistemi. Senza questa consapevolezza potremo sì ottenere siti esteticamente di qualità, ma tecnicamente scadenti. Il codice deve essere pulito e dobbiamo essere in grado di valutare, per ogni tema scelto, la qualità semantica e l’organizzazione del codice utilizzato. Dobbiamo essere in grado di individuare i colli di bottiglia, gli elementi che appesantiscono le pagine, saper lavorare le immagini per il web in modo che siano leggere e funzionali al loro scopo. Dobbiamo limare ogni kb di peso da ogni pagina, perché ogni secondo di attesa in più per gli utenti del sito che stiamo realizzando saranno clienti in meno per chi ci ha commissionato il lavoro.

E’ per questo che è pienamente legittimo dire che fare un sito non è un lavoro per tutti, è per questo che chi sostiene di poter fare il sito “da sé” sbaglia (e parecchio). E’ per questo che la professionalità di un buono sviluppatore web deve essere riconosciuta a tutti i livelli.

jannell-344@mailxu.com delore.magdalene