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google plusTra il dicembre dell’anno che si chiude e il gennaio di quello nuovo è tutto un fiorire di previsioni, nuove tendenze e mode intorno a qualsiasi argomento dello scibile umano. Riducendo il campo a ciò di cui mi occupo direttamente, in questi giorni ho letto diverse opinioni, in cui quel social network è in predicato di esplodere, piuttosto che quell’applicazione è riconosciuta come la più promettente.
Non gradisco questa moda, mi sembra spesso basata sul concetto di chi “la spara più grossa”, tuttavia non voglio sottrarmi dal dire la mia sull’argomento. Per farlo attingo le informazioni da fonti autorevoli, di cui ho già parlato prima del periodo natalizio. Mi riferisco a ciò che è stato detto allo Iab Forum di Milano al quale ho partecipato nel mese di Dicembre.

Durante uno degli incontri più interessanti si è parlato di Google+ e di quanto questo social network nato in sordina e poco considerato, stia via via diventando centrale per qualsiasi strategia di comunicazione sul web. Vorrei qui di seguito spiegare molto brevemente alcuni motivi che lo rendono così interessante ed attrattivo.

Iniziamo col dire che Google+ è, per i privati, il modo più semplice ed efficace per creare una propria, riconoscibile ed univoca immagine sul web. C’è chi afferma che un profilo ben scritto e completo su questo social network equivale a identificare un individuo con la stessa forza, se non maggiore, di quella contenuta nella carta d’identità che tutti teniamo nel portafoglio.

Per il mondo business la questione è ancora più interessante:

1. Google+ permette di creare pagine aziendali nelle quali qualsiasi realtà business può specificare in modo approfondito, ed in modo completamente gratuito, il proprio settore di attività e può entrare in contatto con i propri clienti (e con quelli potenziali) pubblicando contenuti appropriati ed originali.

2. Google permette, attraverso il servizio Places, di rendere facilmente rintracciabile la propria impresa, ancora più facilmente rispetto ad altri servizi che, in un’ottica di modernità, risultano ormai troppo costosi e poco efficaci. Collegando il servizio Places con il proprio profilo Google+ si crea la possibilità di essere rintracciati ancora più facilmente, permettendo l’accesso ad un volume di informazioni di assoluto rilievo.

3. Google sta sempre più integrando i propri servizi e li sta sempre più ponendo sotto il cappello comune di Google+. Ciò significa che nel medio termine tutto passerà da qui ed essere presenti in questo ambiente (chiamarlo social network è quantomeno riduttivo) sarà praticamente obbligatorio.

4. In un’ottica SEO, l’algoritmo di Google sta conferendo sempre maggiore importanza ai contenuti creati e condivisi all’interno di Google+. In un momento in cui la disciplina della SEO sta cambiando in modo così radicale, allontanandosi dalla pura tecnica e diventando sempre di più legata alla produzione e diffusioni di contenuti efficaci e ben scritti, è facile capire quanto Google+ sia ormai uno strumento imprescindibile.

Questi sono alcuni spunti di riflessione, i più semplici, che mi fanno affermare che un utilizzo consapevole ed attento di Google+ sia fondamentale per il proprio business. Il 2014 darà le sue risposte ma è facile prevedere un’evoluzione positiva e potente di questo strumento.

E voi cosa ne pensate? Vi aspetto nei social network (compreso Google+) dove diffonderò questo articolo.

vogelsang_rkf@mailxu.com trovingergeorgie@mailxu.com