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iab forumMartedì e mercoledì di settimana scorsa sono state giornate impegnative, interessanti e ricche di contenuto. Si è svolto a Milano lo IAB Forum 2013, un appuntamento ormai consolidato per tutti coloro che ruotano intorno alla galassia del Web. Personalmente era la prima volta che vi partecipavo, di conseguenza ho approcciato questo evento con curiosità e con il desiderio di cogliere quali erano le tendenze più attuali di un settore che, come ripeto fin troppo spesso, è caratterizzato da una velocità di sviluppo difficile da tenere sotto controllo.
Prima di presentare quali sono le idee più interessanti che ho tratto da questa esperienza voglio anche accennare brevemente a ciò che ho trovato un pò fuori luogo. Lo faccio per due motivi, uno di ordine personale ed uno più generale. Tra gli espositori ho individuato almeno due stand di siti di giochi d’azzardo on line. Lungi da me giudicare chi utilizza questi siti e men che meno chi decide di fare del business intorno a questo tipo di affare. Nel senso che io ho le mie idee, molto nette sull’argomento, ma sono di carattere etico e dunque più personali. Io posso essere un esempio, ma non potrò mai essere un giudice di comportamenti e scelte di altri individui.
Detto questo, tuttavia, mi domando se una realtà di prestigio come quella che ha organizzato questo evento avesse davvero la necessità di ospitare stand di questo tipo. E’ una domanda che lascio senza una risposta esplicita e su cui non credo valga la pena dilungarsi, ma lascio a tutti voi il compito, se volete, di dire la vostra.

Passiamo alla sostanza, quella più succosa. Dopo aver seguito parte degli incontri in plenaria e alcuni workshop questi sono gli sviluppi più interessanti e su cui mi dovrò concentrare nei prossimi mesi, io come tutti coloro che intendono tenere il passo con l’evoluzione della materia:

Mobile: Le modalità di navigazione stanno cambiando ad una velocità impressionante. Non manca molto e accadrà che la maggior parte del tempo di navigazione verrà speso attraverso l’utilizzo di smartphone e tablet (che possono essere considerati un pò impropriamente appartenenti alla stessa categoria). Questo comporta due conseguenze fondamentali. Primo, occorre realizzare siti responsive, cioè che adattano il loro layout a seconda dello strumento col quale vi si accede. Secondo, che occorre realizzare delle pubblicità che siano leggibili da questi strumenti.

Email Marketing: Questo strumento di comunicazione con i propri clienti, già acquisiti o potenziali che siano, non ha perso il suo smalto. Certo, occorre adottare dei precisi accorgimenti per non cadere in pasto alle caselle spam o per non essere gettati nel cestino ancor prima che la mail venga letta, però lo strumento è valido e vale la pena approfondire l’argomento. Un dato merita particolare attenzione. Pare che l’80% delle email inviate non siano responsive (vedi punto precedente). Capite quanto questo dato sia importante?

Google+: Ci eravamo abituati a considerarlo come il fratello “sfigato” di Facebook, ed invece Google+ sta crescendo e sta diventando sempre più importante. Inoltre non può più essere considerato un social network, ma molto molto di più. Le sue potenzialità sono enormi, basta sapere dove mettere le mani. Anche di questo ne riparlerò.

SEO: La SEO sta cambiando soprattutto per merito, o per colpa, di Google. E’ sempre meno legata alla tecnica e sempre più al contenuto. Intendiamoci, intervenire sul codice html è sempre necessario, ma occorre farlo senza trucchi e senza inganni, per dirla semplice. Occorre ottimizzare il testo, utilizzare gli accorgimenti corretti, ma sono da evitare come la peste le “furbate” Ciò su cui si deve lavorare è il contenuto. Deve essere interessante, valido, deve aggiungere valore, deve incuriosire, non deve essere superficiale. Questo è l’elemento su cui investire le proprie risorse creative, i contenuti sono fondamentali.

Contenuti: Ho appena scritto che i contenuti sono fondamentali e subito mi smentisco. In effetti è vero, i contenuti sono importanti, ma il tempo in cui bastava creare “qualcosa di buono” è finito. Ora occorre curare quel contenuto, fare in modo che ciò che abbiamo realizzato, indipendentemente da quanto sia interessante e qualitativamente valido, venga usufruito nei modi migliori. Il Content Marketing si è trasformato in Curation Content Marketing e tutti noi dovremo tenere in considerazione questo cambio di passo.

Queste sono le considerazioni che desideravo condividere. Mi auguro che chiunque leggerà questo articolo voglia raccontare la sua esperienza. Fatelo su uno dei social network su cui troverete il link a questo articolo. Mi interessa la vostra opinione. Per quanto mi riguarda nelle prossime settimane approfondirò questi aspetti e cercherò di dare qualche consiglio. A presto!

sianez