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mobile marketingSettimana scorsa ho accennato agli argomenti che durante lo Iab Forum 2013 mi hanno fatto più riflettere. Il primo tra questi è il tema del Mobile Marketing.
L’utilizzo di smartphone e tablet per la navigazione è in crescita vertiginosa. I grafici disegnano una linea in fortissima salita, sia per quanto riguarda i primi sia, ed ancora di più, per quello che riguarda i tablet. Questo deve avere delle conseguenze nel lavoro di tutti coloro che ne sono coinvolti, in particolare per coloro che si occupano di web marketing, che devono introdurre nel loro metodo alcuni punti fermi.

1. Siti internet responsive
Potrebbe a molti sembrare un concetto scontato e probabilmente per chi mastica la materia lo è veramente. Tuttavia basta un rapido sguardo a ciò che si trova in rete per rendersi conto che la maggior parte dei siti attualmente in rete non sono responsive. Non sto parlando di siti d’importanza nazionale, ma di quelli delle piccole e medie attività che devono gestire la loro presenza in rete con un budget spesso limitato e che stanno facendo i conti con un periodo di congiuntura economica particolarmente sfavorevole.
La nostra responsabilità, come consulenti e non soltanto come “venditori” di un prodotto, è quella di lavorare per quelle realtà, come per tutte, per fare in modo da renderle più visibili ed uno dei modi è proprio quello di rendere un sito responsive.

2. Google+
Il social network di casa Google sta via via rivestendo un’importanza sempre più alta col passare del tempo. Alcuni dicono che non si debba neppure chiamare “social network” perchè in realtà è una vera e propria piattaforma di identità personale. Ma di questo parlerò un’altra volta.
Qui vorrei fare riferimento ad uno dei servizi che viene offerto, Google Places. In un’epoca in cui tutti hanno in tasca uno smartphone, questo servizio è assolutamente fondamentale per tutti coloro che hanno bisogno di farsi trovare dai propri clienti. Essere individuabili in un istante da parte di una persona che sta cercando un negozio nella zona in cui si trova potrebbe davvero fare la differenza e questa opportunità è a disposizione di tutte le aziende a costi di gestione pari a zero.

3. Pubblicità
Questo è un tema che accenno soltanto in quanto non me ne occupo direttamente. Però la domanda va posta. Siamo sicuri che i banner pubblicitari e tutti gli altri metodi che vengono utilizzati nei siti internet in visualizzazione desktop siano egualmente usufruibili anche da smartphone? La risposta è evidentemente negativa e questo apre uno scenario in cui chi per primo si adatta potrebbe trarne benefici enormi.

4. Email Marketing
Affronterò il discorso in modo generale in un prossimo articolo. Qui vorrei solo riproporre una riflessione che ho ascoltato e che mi ha molto colpito. A quanto pare soltanto una ridotta percentuale di email inviate adattano il loro formato a seconda dello strumento utilizzato per la sua visualizzazione. Ciò significa che tutti coloro che utilizzano il proprio smartphone per leggere le email rappresentano un’utenza alla quale non arriva neppure il contenuto del messaggio che gli abbiamo inviato. Ci possiamo permettere un evento del genere? A voi l’ardua sentenza (che ardua non è).

Ho brevemente illustrato quali sono i punti nodali di cui occorre tenere conto nel momento in cui si devono pianificare delle strategie di marketing e si deve gestire la presenza in rete di una realtà. Spunti di riflessione ulteriore ce ne sono infiniti e il dibattito è ovviamente aperto. Voi cosa ne pensate?

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