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Paper.liOgni giovedi Emoote Comunicazione pubblica una rivista online in cui cerchiamo di raccogliere le ultime novità intorno a ciò di cui ci occupiamo. In particolare gli argomenti che abbiamo selezionato sono il web, i social media, la grafica, il web marketing e il copywriting. Per fare tutto questo abbiamo deciso di sfruttare uno dei tanti servizi che si possono trovare su internet, in particolare Paper.li. In questo nuovo articolo vorremmo parlarvi proprio di questo.

Paper.li è una piattaforma che intende favorire la creazione di contenuti capaci di creare “engagement”, cioè quei contenuti che creano intorno a loro interesse e condivisione. Sappiamo tutti quanto sia complesso ottenere questo risultato. Conosciamo bene la teoria, quella secondo la quale occorre scrivere qualcosa di utile, magari non originale, ma con un punto di vista nuovo. Sappiamo quanto sia importante scrivere bene, essere chiari, offrire informazioni utili a chi legge il nostro contenuto.

Talvolta ci troviamo di fronte a tutte le teorie che ben conosciamo ma, disgraziatamente, anche ad una mancanza di ispirazione e di argomenti su cui scrivere. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per risolvere questa sorta di “blocco creativo” sono tanti, tra i tanti va citato per forza Google Alert, a cui avevamo già accennato parlando di TweetBeep, ma Paper.li riveste un’importanza che a parere di chi scrive va sottolineata.

Come funziona? Il principio è quello di creare una rivista online che affronti un particolare argomento. Quello che dobbiamo fare noi è individuare le fonti autorevoli alle quali, automaticamente, Paper.li si rivolge per trovare gli argomenti più interessanti (e condivisi) da raccogliere in un unico spazio, cioè nel nuovo numero della rivista.

Il lavoro di individuazione delle fonti è evidentemente il più delicato. Si possono aggiungere utenti Twitter che si ritengono particolarmente autorevoli, oppure macro-argomenti con la tecnica dell’hastag. Oltre che a Twitter ci sono anche gli altri classici social network a cui si può attingere, Facebook per primo, ma anche Youtube.

Una volta composto il proprio menù di fonti, non resta che lasciar lavorare Paper.li e vedere i risultati. Ci sono diverse impostazioni da effettuare, si può selezionale la lingua degli articoli da prendere in considerazione, si deve decidere la frequenza di pubblicazione, si può collegare il proprio profilo Twitter per farlo apparire sempre aggiornato in ogni numero della rivista. L’opzione che riteniamo essenziale e che ci ha fatto ottenere un costante aumento dei contatti su Twitter è quella che prevede la pubblicazione automatica su quel social network dell’avvenuta uscita di un nuovo numero.

Il tweet viene pubblicato citando tre tra le fonti che sono state scelte. Questi tre utenti di Twitter ricevono un avviso in cui leggono di essere diventati parte di una rivista online grazie a qualcosa che hanno scritto. La ovvia conseguenza sarà che ti cominceranno a seguire, rilanceranno la tua rivista, condivideranno i tuoi contenuti. In breve, creeranno interesse intorno a ciò che hai pubblicato e alla tua utenza su Twitter.

Beh, non vi nascondiamo che tra le fonti autorevoli abbiamo inserito anche noi stessi, cosa che comporta il fatto che ogni settimana, al giovedi, viene sempre rilanciato l’articolo che abbiamo scritto ad inizio settimana. E’ anche questo un modo per dare maggiore visibilità a se stessi e ai contenuti che si creano, ma senza escludere gli altri, anzi, creando uno spazio in cui contenuti interessanti si trovano uno a fianco all’altro con l’unico obiettivo di diffondere informazioni coerenti e utili.

E voi? Lo conoscevate Paper.li? Lo usate? Lo userete? Parliamone su Facebook o su Twitter.

stafford@mailxu.com